Visualizzazione post con etichetta social network. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta social network. Mostra tutti i post

domenica, maggio 25, 2014

La nostra storia da un social

"Discover The Next Big Thing with the Foursquare Time Machine. Plot your history and create your own infographic. http://foursquare.com/timemachine "


Ebbene dopo 1411 check-in con Foursquare (sito web, app, geolocalizzazione), due anni, è notevole vedere la propria storia personale, luoghi visitati, date; questo avviene nella cronologia, ma esiste da Giugno 2013 questa funzione animata, che pare un film, dispiegata sulla cartina, dando km, viaggi, proprio nello spazio di pochi minuti, un resoconto. Mi sono stupito e vi invito a vederla.



Poi

Poi

Immaginate che i luoghi siano attraversati nella mappa da un elettrone di vari colori a velocità del neutrino del famoso ministro dell'istruzione, dove potete mettere in ogni istante in pausa il film.
Infine non manca la statistica con la pubblicità,....

Nello spirito del sharing - condivisione, forse lo sapevate già, ma è notevole e può prestarsi a tanti usi Foursquare, uno dei miei social preferiti. Uno di questi, evitate di telefonare per sapere dove sono...
Alla fine si può diventare di tutti i colori

domenica, settembre 01, 2013

Luoghi e commenti fuori dal luogo


 Il 31 Agosto 2013, ma qualsiasi altro anno, invero Sabato, come accaduto quest'anno, giorno di migrazioni, ho visto al rientro, un lungo serpentone metallico nella corsia di marcia opposta.
E' ironico pensare che "tutti" prendano l'autostrada per fare prima, risultando più lenti di tutti ?
Come quando "tutti" decidono la stessa cosa, "andiamo a fare una settimana di vacanze tranquille in riviera, nel posto che andiamo tutti gli anni", dove tutti vanno, a trovare la tranquillità.  Proprio perchè "tutti " insieme, come in un immenso condominio, un immensa fabbrica, gli ombrelloni che non lasciano metri vuoti, risulta quasi impossibile avere "quella tranquillità".
Qualcuno famoso diceva che ripetere le stesse cose aspettando risultati diversi era pazzia.
I numeri, le code, tutto registrato, tutto replicato, ogni anno, non è una novità, eppure viene trattato come un accadimento eccezionale.


 (La vista dell'autostrada da un sito radio, telecamere in diretta.)
Per informazioni recenti, in tempo reale http://www.autostrade.it/autostrade/traffico
dall'oblo di un aereo
Anche in aeroporto, code, file, perchè tutti hanno avuto la stessa idea.



Treno














 In treno, la selezione è maggiore, i villaggi e i turisti occasionali...


 Poi ci sono i "pochi", quelli che non fanno davvero come tutti, si sentono emarginati in Italia,sono guardati e forse giudicati "elite", "stravaganti", "zingari", comunque sia, con sospetto e con domande "Ma come avranno fatto a...?".
Poi, ancora più in là, i casi estremi e unici, finiscono sui giornali,le cronache etc. quindi, c'è sempre chi scrive su di loro.

Non so se appartengo ai "pochi", ma certo non vorrei appartenere ai "tanti" che finiscono  in colonna, in una calda giornata d'agosto, intrappolati in autostrada.
Credo nella collaborazione, internet, il blog, consigli sui siti di viaggio, consigli nelle mappe, forum, tanto altro ancora, possono aiutare a diventare quei "pochi", senza colonne, senza villaggi turistici inesistenti oppure carenti, evitando esperienze spiacevoli precedenti.
Il famoso "passa-parola", in internet da molti anni praticato,pieno di siti, pieno di consigli, esperienze di viaggio....
http://www.camperlife.it/diari-viaggio.html
Ne ho letto alcune di queste esperienze, di solito sono diari scritti come cronache, senza dare molte suggestioni di fantasia, immaginazione, però pieni di utili consigli di viaggio. In internet scrivere in maniera "neutra" aiuta a non far esplodere polemiche, poichè alla fine tutti hanno diritto di pensare come si vuole, non è il caso di insultare qualcuno se il mascarpone al ristorante dallo "Zio", quel giorno, e soltanto quel giorno, sapeva di detersivo...
Non siamo scrittori, non abbiamo in quel momento fantasia, possiamo però dare un servizio utile, non compromesso dalla pubblicità o da interessi di parte.
Attualmente quando fate il "check-in" (siete qui, in quella località o locale) il G+ o Google Map o  Foursquare o altra applicazione simile,chiede  "cosa ne pensi?" , puoi dare stelle, lasciare consiglio, un piccolo aiuto ai pochi o ai tanti, dipende dal vostro punto di vista. 
Prima di entrare nel ristorante, guardo i commenti, in generale, concordo....ma è bello sapere più o meno cosa ci aspetta.
Non è solo esibizionismo o presenzialismo, sapere che ora vi è una colonna di auto in fila, aiuterà il prossimo a cambiare strada. Evitare un sito fraudolento, significa risparmiare soldi e così via...
Sapere che in un paese diroccato nel Ferrarese ci sono opere di un artista famoso, potrebbe essere interessante per un amante dell' arte, un fotografo, oppure un ladro di opere d'arte...i pochi o i tanti, tornano in mente, in ogni modo, condivisione di informazione. Questa utilità dei social network dovrebbe essere già abbastanza provata, esperimentata...al di là del "turista per caso" o del "kilimangiaro" trasmissioni TV, alcune anche website, giornale etc.
Preferisco leggere racconti di viaggio personali, perchè la differenza è che siete voi, non una co-produzione, non uno sponsor, nient'altro che i vostri soldi, le vostre esperienze, i vostri occhi, la vostra penna a descrivere quel viaggio e quei posti che in quel momento erano così.
Un viaggio è necessariamente un investimento, denaro e tempo, in qualche modo, sacrificio, per cui ci si crede, anche andare in Egitto, nel classico village sul mar rosso, chi lo avrebbe fatto se avesse saputo che l'aereo al ritorno avrebbe avuto un atterraggio d'emergenza ?
Il viaggio è rischio, sempre così, altrimenti a casa in pantofole....
Il viaggio è scomodità, imprevisti, sorprese, insomma ...vita.

Il mio invito ai lettori, quindi, di scrivere nel  bene e nel  male, di questi viaggi, per continuare a viaggiare con la mente, anche nella prossimità dell'autunno, nella lingua che vogliono, (ci penserà google traduttore), facendo un servizio utile ai lettori, consigliando luoghi, esperienze.
Pubblicherò nei tempi possibili...sapendo che presto sarò di nuovo in viaggio..

P.S
Insieme a questa bellissima foto, fatta col telefono, ho trovato un altra, di quello che si è appropriato del mio telefono android, con tanto di mappa,data,località....non ha importanza, oramai...sono le sorprese di viaggio, perdere due telefoni android nel giro di pochi giorni.


Più precisa qui....

Se volete sapere come perdervi e ritrovarvi la memoria digitale del telefono ecco qui un articolo interessante:
find-your-lost-android-device-with-android


giovedì, luglio 19, 2012

QA social

[IT part 1] Una comunità, un wiki o un social che cos'è Quora  ? Sto pensando all'esperienza che provo su Quora,  (http://www.quora.com/) forse dal latino plurale di quorum, ma se volete la genesidel nome http://www.the-name-Quora .
All’esenziale una piattaforma QA, (domande e risposte) sociale.
Premetto che non pubblicizzo o promuovo tale piattaforma, suggerisco e commento come semplice osservatore e utente.

Il design è semplice e funzionale, intuitivo, come in tutti i veri social che funzionano, non si vuole perdere minuti cercando "come fare a...", a fianco dell'intestazione c'è la casella di ricerca per argomento (domanda e risposta).
Questa piattaforma sarebbe stata il sogno di qualsiasi filosofo greco, differisce dai wiki non solo per la grafica, ma per l'aspetto di "social".

Il profilo è compatto, contiene una barra con  "Followers /Following /Topics Boards/Questions /Answers/ Edits", il sito è interamente in Inglese e non è previsto alcun sviluppo in altra lingua; da Aprile di quest'anno  è stato concesso l'accesso e registrazione dall' Italia.
C'è uno "score" o punteggio, tutti partono da 500 crediti, ad ogni domanda il credito cala di 50 crediti poi le risposte, i voti  aumentano il credito, il sistema è più complesso, ma  lo scopo è sia responsabilizzare l'utente che incentivare la partecipazione.
Da quanto ho visto, gli utenti di Quora sono molto responsabili nell'uso di Quora stesso e dando valore alla piattaforma, seguendo semplici regole di buon senso, elevano la partecipazione. Qual è il segreto dell’attrattiva di Quora?
Ho provato a descrivere ed elencarle, se ne avete ulteriori, partecipate suggerendo ulteriori a questo blog così allarghiamo l'orizzonte.

Tutti sanno che esistono migliaia di siti con QA, uno dei più conosciuti è Yahoo Answers, Answer, Allexpert etc. Poi alcuni siti di prodotti comparativi, vendita, promuovuono un QA tra utenti e possibili acquirenti, davvero molto utili come Ciao.it , poi quasi ogni sito ha una FAQ.
Sinceramente non è mia intenzione fare una lista, ne descriverli, va ben oltre le mie possibilità e lo scopo di questo post.
Un’altra piattaforma degna di nota è anche Justanswer.com  dove l'utente chiede ad un esperto dietro pagamento  consulti professionali, l'ho sperimentato e recensito positivamente. Esiste anche la nuova start-up Responsa.it , dove la prova è gratuita per un periodo e può essere integrata nel sito aziendale.
Quora appare differente dalle altre, come se avesse una sua forte personalità.

Il problema principale è l'autorevolezza della fonte, l'onestà d'intenti; su internet, un tema che coinvolge tutto ciò che c’è su internet e di non facile soluzione. L’esperienza di Ebay è la verifica incrociata degli utenti con il punteggio, per verificare costantemente il servizio del rivenditore e dell'utente.
Con Quora il punteggio è dato anche dai voti degli utenti oltreché dal riconoscimento dato dalla piattaforma  per il lavoro dedicato da utenti nel rispondere ai quesiti.

In Quora la sua attrattiva stà nel coinvolgimento e nell'esperienza; mi sono accorto di far parte di una "comunità" seria, non anonima, dove c'è continuità di livello, dove si evita il "trash", facile quando vi sono migliaia di utenti. La domanda di qualità  nel web non deve apparire come semplice censura ma regole condivise. Non fare domande inutili, non dare risposte veloci,non meditate, non pertinenti.
C'è un reale bisogno di "aiuto" reciproco, scambio di conoscenze, soluzioni, che vengono date da persone con diversa formazione, esperienza, ciò che poi nasce è il "thread", o "filo del discorso" che è estremamente creativo, partecipativo, innovativo. Le domande hanno un flusso costante di risposte, commenti. La risposta non è mai definitiva, unica.
Ciò che nasce è la molteplicità di visioni di fronte la stessa domanda,  affascinante.
Il profilo non è orientato al competitivo, ma alla qualità della partecipazione senza essere esasperata. Le notifiche sono scelte e relative all’argomento che si segue.

Potete spendere ore su Quora e trovarlo affascinante, intrigante, come il gioco delle domande dei bambini,  impararando nuove cose. Alla fine, questo era lo scopo iniziale della rete, allargare la propria conoscenza.
Vedere infografica in fondo.

[EN]
A community, a wiki or a social, what is Quora ? I'm thinking about my experience of Quora (http://www.quora.com/) from the Latin plural of quorum, perhaps, but if you want the origin of the name the-name-Quora. Essentially a  social platform QA (questions and answers).
As an observer and user, I have no personal gain in writing about it.
The design is simple and functional, intuitive, as in all true successfull social work, so people do not want to waste minutes searching for "how to ..."; next to the header is the topic search box (questions and answers).
This platform would be the dream of any greek philosopher, differs from the wiki not only for graphics, but for being social.
The profile is essential, compact, contains a bar with "Followers / Following / Topics Boards / Questions / Answers / Edits", the site is entirely in English and there is no plan of development in any language, only from April this year it has been granted access and registration from 'Italy.
There is a "score" , all start at 500 credits, the credit drops as a member put a question, (50 credits) , then answers and votes increase the credit, the system is more complex, but I think the purpose is both empowering the user that encourage participation.
From what I've seen, users are very responsible in using Quora itself  giving value to the platform, following simple rules of common sense, they keep high the quality of participation.
What is the secret of the attractiveness of Quora?
If you have experience of Quora please suggest more answers to this blog so we expand the knowledge.

Everyone knows that there are thousands of sites with QA, one of the most popular is Yahoo Answers, Answers, etc. Allexpert. Then some sites of comparative products, sales, have for each product reviews with  QA between users and potential buyers, very useful as Ciao.it, then almost every site has a FAQ.
Honestly I do not intend to list, describe them ,it goes far beyond my ability and the purpose of this post.
Another platform is also worthy of note Justanswer.com where the user asks to consult an experienced professional, after paying a fee and I positively reviewed. There is also a new Italian start-up Responsa.it, where the test is free for a period and can be integrated into the company website.
Quora try to be different from all, having a strong personality.

The main problem is the reliability of the source, the honesty of intent in internet;
it’s  an issue that involves all of internet business and not easy to solve. The experience of Ebay is the score given by users, a cross-check to monitor both the dealer's service and the user.
In Quora the score is also given by members through the votes and  also by the system
recognizing  the work devoted in answering questions.

The attraction lies in the involvement and experience, I realized I was part of a "community" serious, non-anonymous, where there is continuity in the quality, where it avoids "trash,"
 difficult to manage when there are thousands of users.
There is a demand for quality in web platform, it should not look like censorship
but simply as shared rules. Do not post useless questions, not irrelevant answers.

There is a real need for "help" mutual exchange of knowledge, solutions, which are given by people with different backgrounds, experience. It flows a "thread", or "train of thought" that is extremely creative, participatory, innovative. The questions have a steady stream of responses, comments. The answer is never definitive, unique.
The open questions show a multiplicity of visions in front of the same question,
and it is fascinating to follow the answers. The profile is not oriented to competitiveness but to the quality of participation. Notifications are selected and related to the topic that you engage.

You can spend hours at Quora and find it fascinating, intriguing, as the game of questions leads to more questions and learn new things. Eventually, this was the initial aim of the network, to expand knowledge.



domenica, giugno 17, 2012

Lists on Twitter, update /Aggiornamento liste

giovedì, maggio 31, 2012

Events globali e personali, un significato

Mai partecipato a tanti eventi in così poco tempo, una volta , "once upon a time ..." c'erano i concerti, le feste in discoteca, le riunioni o i convegni in aule, tutto questo è rimasto, ma sembra sparso nel tempo, diluito.
Ora con la presenza e diffusione della rete, chiunque può organizzare un evento, alcuni più o meno
pubblici con maggiore facilità. Esistono numerosi modi, piattaforme, siti, per un evento e raccogliere presenze.
Oltre all'impegno organizzativo, i costi, le "facilities" , che cosa c'è dietro questo proliferare ?
Il desiderio di parteciparvi ? La forma pubblicitaria ? L'aggregazione del consenso ?
I partiti politici hanno sempre usato gli eventi per rinsaldare i legami col territorio, la popolazione,
acquisire nuovi iscritti, come del resto i movimenti religiosi nuovi adepti.
E' una naturale conseguenza dell'era dei social networks creare punti visibili, fisici, di contatto
con gli iscritti.(Es, evento Foursquare a Bologna, Instagram a Firenze).
Tutto questo parlare, chattare, scambiarsi informazioni, interazioni anche mutimediali, naturalmente consegue
il contatto fisico, si rompe la connessione solo "virtuale" e le due realtà si armonizzano.
Siamo agli inizi, se per studio, vedete il blog di Beppe Grillo, sapete che è il primo in Italia e
tra i più influenti nel resto del mondo, la visibilità, l'aggregazione delle persone intorno a delle idee,
poi le naturali conseguenze nel pratico; è iniziato nel 2004, nel 2007 il primo V-Day,
poi le liste civiche etc.
Qualcuno sostiene ancora che il blog è morto come forma comunicativa, non credo proprio, tanti altri
esempi di successo ce ne sono, l'unica cosa è che forse è più difficile farsi sentire, avere una presenza
in rete, ma anche nel marketing, dai Guru della rete,alle persone comuni, quasi tutti hanno un blog, quindi
se fosse inutile certamente non lo coltiverebbero.

giovedì, aprile 26, 2012

Chiedo a tutti scusa, ma per circa una settimana e tuttora, una quantità di progetti e richieste da portare a termine mi hanno impedito di aggiornare questo blog personale; un post è bloccato da circa 10 giorni, il networking causa anche questo.

mercoledì, aprile 04, 2012

Could be interesting?

@socialmediamind: Classmates: A Popular Social Networking Website http://bit.ly/bctM2M Shared via TweetCaster